Sfondellamento dei solai

Potrebbe capitare che il solaio perda pezzi di materiale non strutturale,  il fondello delle pignatte di latero cemento, per essere più precisi, intonaco e cemento. Questo è il fenomeno dello sfondellamento, nel quale, come si vede in foto, le pignatte, sono a vista.

In questo evento, di norma, non è compromessa la capacità strutturale poiché a venir meno sono pignatte e intonaco, ma può risultare egualmente pericoloso per le persone che vivono o frequentano l’ambiente. Senza creare inutile allarmismi, è doveroso specificare che, il distacco dell’intonaco, non comporta sempre la rottura del fondello della pignatta e quindi lo sfondellamento.

Lo sfondellamento è un fenomeno che rischia di verificarsi su tutti gli edifici con solaio in latero-cemento, ma in particolar modo quelli costruiti tra il 1940 e il 1970. Questi sono gli anni del boom economico in cui la scarsa qualità dei materiali, la necessità di costruire tanto e velocemente nonché i limitati controlli sulla posa in opera hanno ridotto la sicurezza del solaio.

Esistono segnali premonitori?

Non esistono segnali univoci. Tra quelli più comuni possono rientrare le fessurazioni, le inclinazioni, gli avvallamenti, e per di più si presentano solo in fase di stato d’avanzamento dello sfondellamento. Questo perché la natura di questo fenomeno è fragile, il che significa che è veloce e senza segnali premonitori, e quindi potenzialmente potrebbe procurare conseguenze molto gravi per le persone e l’agibilità dei locali. Il fenomeno però, è riscontrabile da un tecnico, che a seguito di opportuna analisi potrà riconoscere il fenomeno prima che diventi pericoloso, intervenendo così prima del crollo.

Diagnosi certa?

Per avere una diagnosi certa esistono una serie di verifiche, che si dividono in quelle speditive e di facile applicazione ed altre più raffinate. Le prime, eseguibili anche da personale non specializzate, si basano sul metodo visivo e sulla battitura del solaio, mentre le secondo richiedendo strumentazione specifica e lettura dei dati, necessitano, quindi, di personale specializzato. Le più diffuse, oltre l’ispezione visiva e la battitura sono le analisi soniche, le analisi termografiche  e le misure vibrazionali e dinamiche.

Tra le cause più comuni possiamo annoverare gli errori di progettazione e di realizzazione come la non corretta posa in opera dei materiali e cause esterne tra cui infiltrazioni, azioni ambientali e scarsa manutenzione.

Prima dell’intervento cosa si può fare?

A seguito delle indagini diagnostiche, possibilmente non distruttive, e fino all’intervento di ripristino del solaio si potrà o dovrà, in base alle circostanze, operare con presidi anti – sfondamento:

  • presidi non strutturali
  • presidi strutturali.

I presidi non strutturali contribuiscono a rinforzare staticamente il solaio, incrementandone la portanza per i carichi gravitazionali. A loro volta i presidi non strutturali si possono scindere in presidi passivi e presidi attivi. I presidi “passivi” sono tutti quei sistemi che contengono il danno, non impedendo il distacco del fondello, ma evitano che quest’ultimo precipiti su cose o persone. Un esempio sono i controsoffitti appesi ai travetti del solaio. Il vantaggio di questa soluzione è che l’applicazione del sistema risulta particolarmente veloce, minimizzando i tempi di occupazione degli ambienti per le lavorazioni, però non è applicabile a tutte le tipologie di solai e comporta un sensibile aumento dei carichi sullo stesso e un sensibile abbassamento dell’altezza dell’ambiente sottostante.

Al contrario, i presidi “attivi“ sono tutti quei sistemi che contengono a monte il danno, evitando direttamente il distacco del fondello. Un esempio è rappresentato dagli intonaci armati, sempre se opportunamente ancorati alle strutture dell’impalcato. Ha una serie di vantaggi (possibilità di utilizzo su tutte le tipologie di solaio, lieve aumento di peso, non si altera l’altezza dell’ambiente sottostante, possibilità di avere garanzie sulla protezione al fuoco, possibilità di appendere carichi puntuali senza ulteriori sotto strutture) ma un solo difetto: è meno rapida l’applicazione rispetto al sistema con controsoffitto.

I presidi “strutturali” invece, contribuiscono a rinforzare staticamente il solaio, incrementandone la portanza dei carichi gravitazionali. In questo caso il mercato offre poche alternative, o sistemi FRP (Fiber Reinforced Polymers) o FRCM (Fabric Reinforced Cementious Matrix). La differenza è che i secondi sono in grado di aggiungere anche la resistenza al fuoco.

Un empio pratico…

Per rendere facile ciò che è difficile, vi mostriamo sinteticamente alcuni passaggi di un ripristino da sfondellamento. Per quanto non è un’operazione che intacca strutturalmente l’edificio è caldamente consigliabile rivolgersi ad un tecnico.

In generale le fasi da seguire sono riportate qui dove vi raccontiamo una nostra lavorazione.

Per ogni altro chiarimento rimaniamo a Vostra disposizione

Sara TURI

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