Superbonus: detrazioni al 110%

Col nuovo decreto Rilancio è stato confermato il superbonus del 110% per i lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico, installazione di impianti fotovoltaici e recupero o restauro delle facciate esterne degli edifici

Il decreto, atteso sin dal mese di aprile, è suddiviso in 9 titoli:

  • Titolo I – SALUTE E SICUREZZA
  • Titolo II – SOSTEGNO ALLE IMPRESE E ALL’ECONOMIA – prevede una serie di misure e finanziamenti per le imprese: finanziamenti a fondo perduto, agevolazioni sugli affitti, riduzione delle spese fisse delle utenze elettriche non domestiche, misure per startup e industria 4.0, ecc.;
  • Titolo III – MISURE IN FAVORE DEI LAVORATORI – misure in materia: DPI, cassa integrazione, integrazione salariale, permessi e congedi, ecc.;
  • Titolo IV – DISPOSIZIONI PER LA DISABILITÀ E LA FAMIGLIA
  • Titolo V – ENTI TERRITORIALI E DEBITI COMMERCIALI DEGLI ENTI TERRITORIALI
  • Titolo VI – MISURE FISCALI – vengono previsti una serie di interventi sulle imposte ed i tributi, sulle accise, sugli indici ISA, sulla fatturazione elettronica, ecc.;
  • Titolo VII – DISPOSIZIONI PER LA TUTELA DEL RISPARMIO NEL SETTORE CREDITIZIO –
  • Titolo VIII – MISURE DI SETTORE
  • Titolo IX – TITOLO IX ULTERIORI DISPOSIZIONI

Noi qui analizzeremo gli aspetti legati al mondo dell’edilizia per le spese sostenute tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 di alcune tipologie d’interventi che vedremo più avanti.

Come si percepisce il contributo?

Il contribuente, in alternativa alla detrazione, potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore. Questa rappresenta una novità in quanto permette di compiere lavori edili, senza alcun esborso da parte dei cittadini. Il fornitore, dal canto suo, potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.
Si potrà usufruire del bonus fiscale in 5 rate di pari importo

Quali sono gli interventi ammessi?

Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (es. un cappotto). La detrazione si calcola su una spesa massima di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che formano l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017

Interventi sulle parti comuni degli edifici e sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti a pompa di calore per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione. La detrazione si calcola su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Per poter beneficiare del bons al 110% per lavori antisismici, deve essere stipulata contestualmente ai lavori una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi.

Nell’ultima bozza si legge che il superbonus al 110% sarà legato al miglioramento della prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche, in alternativa, se non possibile, gli edifici dovranno conseguire la classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica, APE (per maggiori dettagli clicca qui).

La spesa massima per gli impianti fotovoltaici che beneficiano della misura di detrazione 110% è di in 48.000 € con un costo massimo per kW di 2.400 € che scende a 1.600 € nel caso di interventi di ristrutturazione edilizia. 
Lo stesso limite di spesa è previsto per l’installazione di sistemi di accumulo, con un costo unitario minore di 1.000 €/kWh.

La proposta di innalzamento delle detrazioni per ecobonus e sismabonus

In pratica coloro che effettueranno tali spese, anticipandole, si vedrebbero rimborsati, attraverso la detrazione fiscale, la totalità degli importi. Sarebbe inoltre previsto un ulteriore 10% di credito a favore delle imprese. Tuttavia bisognerà attendere il testo definitivo.

Ricordiamo che, per quanto riguarda l’ecobonus, attualmente esso prevede una detrazione del 50% o del 65%, in base alla tipologia degli interventi effettuati. Secondo le indiscrezioni di stampa a godere delle aliquote più alte saranno gli interventi in grado di garantire maggiore efficienza energetica.

Il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Altra novità è l’adeguamento degli ambienti di lavoro.

Infatti, al fine di sostenere ed incentivare l’adozione di misure legate alla diversa organizzazione del lavoro e all’adeguamento degli ambienti, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari all’60 % delle spese per investimenti, per un massimo di 80.000 euro, sostenute nel 2020.

Il credito è usufruibile anche per l’acquisto di tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti.

E’ fattibile avere queste agevolazioni?

Si, ma vi consigliamo di rivolgervi sempre ad un profesionista per guidarvi perché hanno una serie di limitazioni

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